SF70H splendida sul cittadino di Montecarlo. Ma “attenti al Bottas”

Monaco: “Attenti al Bottas” parafrasando il titolo di una canzone di Lucio Dalla. La Ferrari è ritornata in prima fila dopo le qualifiche del G.P.  Monaco. Sino ad oggi la SF70H ha lo stesso livello di competitività della W08, anzi ha un qualcosa di versatilità in più, ma…. Attenti al Bottas, appunto. Fare attenzione,  non perché possa succedere quello che è avvenuto nel G.P. di Russia, con il finlandese della Mercedes che ha beffato i piloti Ferrari in partenza e dopo ha dominato la gara. L’attenzione  deve essere dedicata a ben altro motivo, ben preciso. Bottas parte alle spalle di Kimi Raikkonen, splendido “poleman”e quanto mai carico, quindi dalla parte più gommata dell’asfalto. Più possibilità di accelerazione, ma non solo. Bottas può fare, anzi deve fare, un gran gioco di squadra a favore di Lewis Hamilton. Deve sorpassare Vettel per regolarne, al rallentatore, la gara impedendogli di scappare verso la bandiera a scacchi. Cosa non molto difficile a Montecarlo dove i sorpassi se non manifestamente facilitati sono quasi impossibili se non si vuole rischiare di andare contro le barriere. Una frenata un pò lunga, alla curva i Santa Devota, può essere sufficiente per creare non pochi problemi a Sebastian che parte dalla parte sporca del tracciato. Questo senza andare a pensare o scomodare delle malignità che facciano ricordare l’uscita di pista di Senna che accompagnò fuori pista Prost alla prima curva (entrambi ritirati) nella penultima gara di un mondiale F1 inizio anni 90, garantendosi così il titolo iridato. Azione restituita, con interesso dal francese mentre i due erano compagni di squadra in Mc Laren. Calcolando tutta la grafica del punteggio mondiale piloti e vista la posizione di partenza di Hamilton, che è nella zona di massimo rischio per questa gara, dove il “fatti più in là” è impossibile per  la presenza delle irremovibili barriere fissate a bordo asfalto, e pertanto i contatti più o meno consistenti sono quasi certi, in Ferrari devono fare una strategia che si può definire “unica”. Raikkonen deve coordinarsi con Vettel per avere una partenza sincrona che lasci spazio all’attuale leader del mondiale per presentarsi in testa sulla salita del Casinò e scappare come una lepre con campo libero davanti. Parallelamente Raikkonen regola le velleità di Bottas e lo tiene in terza posizione, almeno sino al primo cambio gomme. Poi visto quanto è successo negli ultimi anni , quando la Safety Car, vera non quella virtuale, è sempre entrata in pista annullando tutti i vantaggi acquisiti, bisogna saper trarre da questo attimo fuggente, avendo anche la giusta fortuna, per un rientro ai box per cambio gomme con la massima precisione, nei tempi.E’ l’unica strategia per il risultato finale di gara è: far si che Vettel aumenti quanto più possibile il suo vantaggio, oggi 6 punti, nei confronti di Hamilton. Raikkonen invece per quanto possa fare un risultato clamoroso, ed anche meritato visto come si è comportato in questi giorni, difficilmente potrà schiodarsi della 4a posizione e superare Bottas che potrebbe, invece, essere chiamato ad un sacrificio a favore del compagno di squadra se lo stesso gli fosse incollato come un ombra ad un certo momento della gara.