Automobilisti: il colore dei soldi è quello giallo per le multe ai semafori

Automobilisti altro giro di vite. Il nuovo color dei soldi è quello giallo dei semafori. Una volta era il rosso a fare da stop alla marcia al semaforo, Oggi ci si deve fermare con il  giallo, altrimenti la multa è garantita come ha chiarito una recente sentenza della Corte di Cassazione a fronte di un ricorso al giudice di pace. La decisione nasce dal principio della prudenza. Ad un incrocio regolato da semaforo bisogna sempre rallentare e adottare le cautele dettate dal buon senso. Non ci si può giustificare, dunque, dicendo che non c’era il tempo di fermarsi in sicurezza. In un qualsiasi incrocio bisogna moderare la velocità in base alle normali regole della comune prudenza.  Non solo ma anche il semaforo verde non da il “permesso”, al conducente che impegna un incrocio disciplinato da semaforo, di sentirsi esonerato dall’obbligo di osservare la massima diligenza nella condotta di guida.  La cautela è riconducibile alla ordinaria prudenza nelle concrete condizioni esistenti nell’incrocio. L’osservanza di questa condotta è l’ applicazione del più generale principio secondo cui il solo fatto che un conducente goda del diritto di precedenza non lo esenta dall’obbligo  di usare la dovuta attenzione nell’attraversamento di un incrocio. Vi sono infatti i pericoli derivanti da eventuali comportamenti illeciti o imprudenti di altri utenti della strada, che non si attengono al segnale di arresto o di precedenza. A dare lo spunto per il giro di vite della Corte è stata una circolare del ministero  del lontano  2007 che fissa il tempo di accensione della luce gialla nei semafori non almeno tre secondi. Tempo che consente l’arresto per un veicolo che procede a 50 km/h.