Ciclisti indisciplinati, mai sanzionati e poi li chiamano vittime

Nell’immagine vedete un tratto della strada che da Tabina porta a Magreta.  Il sole al tramonto in controluce rende l’immagine poco chiara, in particolare sulla parte sinistra. Di certo: sull’estrema sinistra c’è una pista ciclo-pedonale come da segnaletica verticale esistente, sulla destra un ciclista che pedala sulla strada e purtroppo in controluce, dall’altra parte, due ciclisti, sempre sulla strada, e la linea continua sulla mezzeria. Se un automobilista non vuole commettere un infrazione ed essere sanzionato anche con una decurtazione di punti dal monte patente, bisogna stare alle spalle di questi indisciplinati (come si vede che fa l’automobilista che viene dall’altra parte) finché gli stessi, giunti a destinazione, non si spostano dalla sede stradale. Questo è ancora niente. La lobby dei ciclisti sta facendo passare una legge che modifica il Codice della Strada, per cui il sorpasso di un ciclista può avvenire solo se si ha uno spazio sufficiente come distanza dallo stesso di 1,60 metri. Altrimenti sono dolori sia sul piano finanziario con sanzioni oltre i 600 euro e decurtazione di punti patente a iosa. Vista l’eta dei ciclisti interessati non è da escludere, anzi è certo, che gli stessi abbiano la patente di guida e quindi devono conoscere il Codice della Strada che stanno contravvenendo impuniti, come al solito. Fatto salvo poi definirsi vittime se venuti a collisione con un altro mezzo circolante.