Neopatentati quanti, troppi, limiti.Le clausole da inserire nel contratto d’acquisto

Il Codice della Strada è solo una serie di sterili limitazioni, improprie per un semplice motivo: sulle strade non esistono dei controlli se non quelli che si possono definire “repressivi” che hanno come concetto di base quello  riempire le casse degli enti competenti su quel tratto di strada: comuni, province regioni e Stato. L’obiettivo non  quello di dare un senso compiuto al concetto di sicurezza.  Una dato per tutti è rappresentato  dalle limitazioni alla guida previste  per i neopatentati che non piace quasi a nessuno e che con l’apposizione del cartello P di vistose dimensioni contribuisce a ridurre la visibilità posteriore, tramite il lunotto di cui occupa un 20-30% della superficie globale, in particolare sulle utilitarie che con le uniche vetture ammesse alla circolazione nel primo anno successivo al conseguimento della patente. Questa norma non è grida a nessuno. Ai giovani, che prima di un anno dal conseguimento della licenza di guida non possono utilizzare l’auto di famiglia. Alle famiglie, che per ovviare a questo problema sono costrette a metter mano al portafogli e per far questo spesso ricorrono, nei limiti delle possibilità, ad acquistare auto che sono “vissute” quindi potenzialmente più pericolose inquinanti e soggette alle limitazioni del traffico in certe situazioni di inquinamento ambientale. Per ultimo parliamo dei costruttori, obbligati a introdurre modelli meno potenti per cercare di non perdere clienti anche tra i giovanissimi. Ancor oggi le soluzioni adottate non è che consentano poi di ritornare alla potenza erogata dal modello  di base con cui lo stesso era stato omologato.

La base su cui il codice opera è il limite della potenza erogata dal motore. Ovvero con una  potenza specifica, riferita al peso complessivo del veicolo, non superiore a 55 kW per tonnellata. Poi vi sono altre specifiche su cui gli interessati è bene che si informino direttamente modello per modello. Vi sono infatti deroghe e strani accoppiamenti anche all’interno dei singoli modelli. Praticamente escluse risultano le vetture a trazione integrale che invece, specialmente con il clima di oggi possono rappresentare un piccolo approccio alla sicurezza sempre che, con le stesse, non si voglia eccedere. Se il veicolo è datato è bene far consultare il libretto di circolazione da persona che sia esperta in merito, non fidarsi troppo del venditore che ha come obiettivo quello di “liberarsi” di un mezzo in magazzino. Ultima considerazione: quando si stipula il contratto di vendita far inserire inserire esplicitamente a chiare lettere  la condizione che il veicolo “rientrando nei limiti di potenza e potenza specifica previsti dalla legge, può essere condotto dai neopatentati”. Un cammeo che può diventare  un  importante cautela qualora risultasse che  la guida del mezzo non fosse poi consentita a chi ha conseguito la patente di guida da meno di un anno.